Le frasi famose di Massimo Cellino

Massimo Cellino, imprenditore italiano nel campo agricolo, è storicamente legato al Cagliari, di cui fu presidente per ben 22 anni, dal 1992 quando rilevò il club sardo dalla famiglia Orrù, per poi rivenderlo nell’estate 2014 a Massimo Giulini.

Ma non stanco del mondo del calcio, Cellino, dopo aver visto sfumare la trattativa di acquisto del West Ham, si è gettato a capofitto sul Leeds, compagine della Premiership, nel tentativo di rinverdire i fasti del passato. Poi, allontanatosi quasi forzatamente dall’Inghilterra per via di situazioni giudiziarie non ben definite, nell’agosto 2017 rileva il Brescia, conquistando la promozione in Serie A nel maggio 2019, fatto che non avveniva per la Leonessa da ben 8 anni.

Frasi famose di Massimo Cellino

[Dopo le dichiarazioni di Buffon sui pareggi di fine campionato] Buffon non rappresenta tutti i calciatori italiani, pensi a parare e a rappresentarci agli Europei. Lui deve parare più che parlare.“

«Vado a comprarmi il West Ham. Voglio chiudere in fretta e salvare la squadra» 14 gennaio 2010.

«Avete visto Larrivey? L’ho sempre detto. Con quel numero – il 23 – può solo fare bene». 16 gennaio 2010.

«Quest’anno nessuno ci ha regalato nulla, non abbiamo davvero debiti con nessuno. Mancano ancora quattro partite e giocheremo sino all’ultimo sangue, ve lo assicuro»

«Presto la mia società toglierà il disturbo. Così l’amministrazione comunale e il gruppo che ruota attorno a Gigi Riva sarà finalmente contento»

«Sapevo che sarebbe finita così, nonostante il buon lavoro della Figc. Ma credo che alcune situazioni, come quella dello stadio di Cagliari, non abbiano aiutato il dossier dell’Italia a essere sufficientemente credibile».

«C’è sempre bisogno. Rivederlo in campo è un’ottima idea». (parlando del portiere Marchetti, messo fuori rosa per aver rifiutato un trasferimento)

«Lo stadio? Entro il Natale del 2011» (si era nel dicembre 2010)

“Il calcio non è posto per le donne, le donne stanno bene in camera da letto o a fare le estetiste”.

“Il Cagliari è e sarà sempre la mia squadra. Non inquinavo abbastanza forse. Povera Sardegna mia”.

«Fosse per me non l’avrei fatta giocare questa partita. Il 17 poteva regalarci solo una sconfitta»
17 ottobre 2010. Il Cagliari perde con l’Inter e Cellino non ha dubbi sulla causa della sconfitta.

«Lo ha tradito l’amore eccessivo per il Cagliari, la voglia di sfondare»
7 dicembre 2010. Cellino parla di Bisoli a Ivan Paone.

«Adesso vai in vacanza e stacca la spina, ci attende una lunga stagione»
23 giugno 2010. Ultime raccomandazioni del presidente a Bisoli.

«Ma di chi è questa suoneria? Neanche Lotito arriva a tanto»

“Al Leeds vogliamo solo giocatori speciali e Rossini non ha dimostrato abbastanza durante i giorni in cui si è allenato con la nostra squadra. È inadatto al nostro club, non aveva l’atteggiamento giusto per vestire questa maglia”.

«Non mi privo degli 8 gol di Jeda che ha vissuto una stagione difficile. Tenteremo di rilanciarlo».

[Al termine di Cagliari-Juventus 1-3 del 21 dicembre 2012, disputata sul campo neutro di Parma] Il campionato italiano è falsato, sono disgustato da questo calcio, non ne voglio più far parte, oggi abbiamo affrontato una formazione che non si è comportata in modo sportivo.

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