Frasi di Graziano Cesari

Graziano Cesari è stato arbitro internazionale di fama e soprattutto noto per la sua forte passione per le “lampade”, potendo mostrare sempre un bel colorito abbronzato anche nei mesi estivi. Al di la dei gust estetici, il buon Cesari, una volta toltosi il fischietto di bocca, è passato in cabina di regia, dei programmi televisivi, mostrando di non avere mai peli sulla lingua nel commentare ed analizzare le molteplici decisioni sui campi di calcio dei suoi ex colleghi. E come potevano mancare le citazioni che sono rimaste impresse nella sua ormai decennale carriera di uomo della moviola.

Frasi di Graziano Cesari

„[… ] un arbitro può essere condizionato dalla difficoltà a concentrarsi per lo stress di una partita più sentita delle altre, per un errore che magari commette all’inizio della gara e poi condiziona tutto il resto. Anche, naturalmente, per colpa di giocatori poco collaborativi. E c’è l’aspetto psicologico: a volte uno si convince di una cosa che in realtà è accaduta in modo diverso. La capacità di arbitrare è un meccanismo perfetto che può essere messo in crisi da un granello di sabbia.“

„È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che “la Juve ruba”, ma che “la Juve vince” e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo.“

La Juve ruba? E’ una chiacchiera da bar”.

“Noi del Genoa siamo abituati a soffrire. Dopo diversi anni di successi possiamo anche soffrire per un anno“.

Sì, li ho ammoniti per simulazione”, ha detto l’arbitro in tv, salvo correggersi più avanti. Poi ha litigato con l’attore, e tifoso giallorosso, Claudio Amendola.

“io sono libero di farmi tutte le lampade che voglio”

Mi hanno detto di non aprire più bocca”

Ho sempre considerato la tecnologia come supporto. E invece non vorrei si trasformasse in uno scarico di responsabilità. (parlando della nascita della VAR nel settembre 2017)

Mi piacerebbe persino che l’ arbitro potesse spiegare al pubblico una sua scelta.
Ma è fantascienza».

In un Milan-Roma del 1991 Serena diede una gomitata a Piacentini. Io mostrai il rosso a Van Basten, su suggerimento dell’ assistente. Era la quarta partita della mia carriera e non fu facile espellere Van Basten. Per di più sbagliai persona…».

Un celebre battibecco Cesari-Pistocchi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.