Fiorentina: perchè il simbolo della squadra è il giglio rosso

La storia del simbolo della Fiorentina ha davvero a che fare con la Storia con la S maiuscola. Dal giglio nasce il calcio a Firenze, ed il viola arriva dopo.

Parlare di Firenze e di calcio significa andare innanzi indietro nella storia, nel luogo dove la prima forma del gioco del pallone è quello del calcio fiorentino, che ogni anno viene rievocato. Più simile ad un rugby che al moderno sport, è solo legandoci a stretto filo con la storia che possiamo capire perchè la squadra di calcio della Fiorentina porti dentro di se, nel colore e nello stemma, i simboli del capoluogo toscano.

Nel 1898 nasce la squadra cittadina, il Florence Football Club, che nel nome evoca l’origine anglosassone del calcio moderno. Poi, dopo un decennio circa (1909), la compagine sparisce dalla storia e solo qualche anno più tardi, a cavallo degli anni 1912-1913, si torna a parlare dello sport della pedata.

E nascono addirittura due sodalizi, o meglio, due entità sportive locali, danno alla luce la divisione calcio: da quel momento il Club Sportivo Firenze e la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas, daranno per vita per qualche anno ad accesissimi derby.fiorentina-giglio-1926

Arriva la Grande Guerra ed ogni attività sportiva viene interrotta, ma avverrà un fatto straordinario:  il 29 agosto del 1926 il marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano, presidente del Club Sportivo Firenze, riesce a convincere i soci di entrambe le entità che si fondono di li a poco e nasce un’unica società di calcio, l’Associazione Fiorentina del Calcio, l’attuale Fiorentina.

Perchè viene scelto il giglio come simbolo della Fiorentina

A questo punto, essendo unica la società, il legame con Firenze diventa indissolubile. Ed il giglio bottonato di colore rosso, segno distintivo della città e derivante dallo stemma araldico di Ugo di Toscana. Tuttavia le forme usate cambieranno nel tempo.

Se all’inizio si usava direttamente lo stemma comunale, successivamente il club è passato dal tradizionale scudo a un campo bianco romboidale, disegnato direttamente dal marchese Ridolfi. Solo negli Anni Ottanta avverrà un cambio radicale, con la dirigenza Pontello che “oserà” effettuare un restyling moderno, con il giglio semplificato ed inserito dentro un cerchio bianco bordato di viola insieme a una figura che ricorda l’iniziale della città, la F.fiorentina-giglio-pontello

L’attuale stemma societario venne scelto dalla dirigenza di Cecchi Gori, che  provvedette ad inserire un giglio stilizzato fiorentino all’interno di un rombo inserito in un triangolo viola contenente le iniziali della società, ACF. Solo nella stagione in cui la Fiorentina militò nell’allora C2, e disputata sotto il nome di Florentia Viola, venne temporaneamente sostituito in seguito a problemi legali sorti, dal semplice giglio tradizionale senza contorni  e concesso gratuitamente dal Comune di Firenze.

L’attuale marchio identificativo del club è quello con il maggior valore economico per effetto dell’acquisto da parte di Diego Della Valle per una cifra vicina a 2,5 milioni di euro.

La curiosità storica del simbolo della Fiorentina

L’unico tentativo di sostituzione del simbolo del giglio avvenne da parte di Napoleone Bonaparte, che nel 1811, nel pieno del fulgore delle milizie francesi che dominavano in lungo e in largo per l’Europa, emise un decreto imponendo un nuovo simbolo più modesto ai fiorentini. Tuttavia i cittadini protestarono tanto vivacemente che l’imperatore fu costretto a restituire il giglio di Firenze alla città.

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