Film del Giorno: Ultrà

Un film improponibile (meglio dire incomprensibile) ai tempi odierni considerando come funziona ora il mondo del tifo; ma poichè i sentimenti non cambiano, ma si modificano per il modo in cui si esprimono, amore e calcio si mescolano sapientemente nella trama che propone l’arduo dilemma di una donna che lascia il suo uomo mentre è in galera, per mettersi con l’amico. Poi, la violenza è lo sfondo su cui si dipinge la situazione che serve a far crescere come maschio il giovane tifoso giallorosso.

Il viaggio a Torino, la trasferta clou per un ultrà della Roma contro l’odiata Juventus, è l’occasione per prendersi tutte le rivincite. Sono gli scontri, non per la gravità del fatto, con Principe (Claudio Amendola) che viene aggredito da tre avversari bianconeri e solo l’intervento dell’amico Smilzo, riesci a salvargli la pelle.

E’ la confusione che mescola i colori e nell’ardore e concitazione finisce ferito a morte proprio chi era giunto al capezzale. Film davvero vintage, nel senso di comprendere cosa era l’amicizia nei gruppi ultra stile anni 80, dove l’amicizia era un valore a cui unire violenza, ignoranza, droghe, emarginazione e l’amore per una donna spesso conta meno di quello che davvero sarebbe la giusta scialuppa di salvataggio.

 

Titolo originale Ultrà
Paese di produzione Italia
Anno 1991
Durata 88 min
Genere drammatico
Regia Ricky Tognazzi
Soggetto Graziano Diana, Simona Izzo e Ricky Tognazzi
Sceneggiatura Giuseppe Manfridi, Graziano Diana e Simona Izzo
Produttore Claudio Bonivento
Produttore esecutivo Massimo Ferrero
Fotografia Alessio Gelsini Torresi
Montaggio Carla Simoncelli
Musiche Antonello Venditti
Scenografia Mariangela Capuano

Interpreti e personaggi

Claudio Amendola: Principe
Ricky Memphis: Red
Gianmarco Tognazzi: Ciafretta
Giuppy Izzo: Cinzia
Alessandro Tiberi: Fabietto
Antonello Morroni: Teschio
Fabrizio Vidale: Smilzo
Krum De Nicola: Morfino
Michele Camparino: Nerone
Fabrizio Franceschi: Nazi
Fabio Buttinelli: Mandrake
Simona Izzo: passeggera
Bruno Del Turco: Patata
Sandro Ghiani: Controllore sul treno
Massimo Ferrero: Grigione
Michele Plastino: sè stesso
Giulio Galasso: sè stesso

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