Euro 2021: si comincia

Un anno intero ti ho aspettato e finalmente sei arrivato.
In su la vetta, quando ormai volgeva il tramonto, ecco che il carro del calcio atlantico giunge finalmente alla sua meta agognata, la super rassegna continentale a 24 squadre che di fatto esclude soltanto l’altra metà del Sole.
E se ancora dobbiamo patire per la ormai fu gestione Platini, questa manifestazione itinerante, come il più classico del Circo, potrebbe rivelarsi la forma futura per eventi ritenuti difficili, costosi e poco sicuri.

Veder giocare in più piazze diverse compagini, limitando la sola prima fase ad una compagine in vista di padrona di casa, fa respirare l’atmosfera della più ricca Champions League, senza oggi andare a toccare il tasto dolente della nata-morta Superlega che tanto ha fatto parla pr una notte e poco più.

Ma torniamo ai colori nazionali, quell’azzurro che la Ace (S)Ventura ci fece decadere dal viaggio russo tre anni fa ormai e di cui poco e niente vogliamo ricordare. Se gli interpreti sono di poco cambiati, forse è il momento di ripensare ad Argentina 78, quando dopo l’insuccesso tedesco, andammo a ricostruire l’affetto per i nostri valorosi eroi nella terra lontana ma amica del Sudamerica.

Sarà il buon ultimo arrivato Raspadori a ripercorre le gesta intrepide di quel Paolo Pablito Rossi che solo pochi mesi fa ci ha lasciato soli? Le somiglianze lessicali possono essere sempre di buon auspicio, anche perchè spesso aiutano i colleghi nel titolare rapidamente la mattina dopo l’impresa.

Anche se, stavolta, la somiglianza con un attrezzo del mestiere fra i più umili ed amati nel nostro paese, come tale è il falegname, la paura ci assale. Tanto è che ci manca solo aspettare 51 partite ed un mese.

Fiato alle trombe, si comincia!!

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