David Jones il calciatore che morì per colpa di un cristallo

L’articolo di oggi riflette molto bene come sia cambiato non solo il mondo dello sport in generale e il calcio in particolare, ma quello della medicina in un tempo relativamente assai breve. Ed è che il protagonista di oggi è un calciatore che morì, per sua sfortuna, di tetano, per un semplice taglio su un ginocchio. Stiamo parlando di Jones ,un personaggio che visse agli albori del calcio.

David Jones, meglio conosciuto nel mondo del calcio come Di Jones, nacque nel 1867 nello Shropshire, in Inghilterra. Era figlio di un minatore gallese, motivo che in seguito gli avrebbe permesso di giocare con la squadra nazionale dei Dragoni. Debuttò nel 1882 nei ranghi dell’Oswestry e l’anno seguente andò al Chirk, una squadra gallese. Nel 1887 arrivò al Newton Heath, una squadra che sarebbe poi diventata più famosa come Manchester United, ma la sua miglior avventura fu il periodo al Bolton Wanderers, dove giocò tra il 1888 e il 1898.

Nel 1898 firmò per il Manchester City. Quattro anni dopo la sua firma, in una partita di preseason del 1902, Jones subì un taglio su un ginocchio con un cristallo che, secondo l’opinione del giocatore, si trovava involontariamente in campo. Subito la ferita venne curata sul campo e sebbene gli venisse consigliato di sistemarsi su di una barella, Jones preferì uscire sulle sue gambe dal terreno di gioco. Venne prelevato da un’ambulanza che lo portò in ospedale, dove finirono di curargli il taglio e poi potè rientrare a casa.

Il giorno successivo, la ferita iniziò a suppurare. Ricevette assistenza a domicilio, ma quattro giorni dopo riusciva a malapena a mangiare. La sua situazione continuava a peggiorare e dovette essere anestetizzato con cloroformio. Appena dieci giorni dopo essersi fatto male, Di Jones morì di tetano e sepsi. Era il 27 agosto 1902 e il giocatore non aveva che appena 35 anni.

Venne condotta un’indagine che concluse che il Manchester City non aveva alcuna responsabilità penale nella morte del giocatore, poiché le complicazioni dell’infortunio sarebbero sorte sul percorso fatto dal prato all’ambulanza, che Jones non voleva fare sulla barella, ma a piedi.

Il vaccino contro il tetano non venne scoperto fino al 1924 e nel 1930 iniziò ad essere somministrato insieme a difterite e pertosse, salvando così milioni di persone dalla morte certa.

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