Danny Dichio, il deejay-bomber per la Sampdoria

Daniele Danny Dichio arrivò in Italia nel calciomercato estivo 1997. La Sampdoria lo acquistò con il ruolo di terza punta, avendo già in rosa Aeroplanino Montella ed il neo-doriano Jurgen Klinsmann fresco di ritorno nella Penisola dopo l’esperienza interista.
Era la stagione in cui i tifosi doriani piangevano per l’addio di Roberto Mancini, partito direzione Lazio assieme al tecnico Eriksson e Dichio, di chiare origini italiane, poteva essere il bomber per esaltare Marassi.

Il padre, un italiano nativo di Margherita di Savoia (Bari) ed emigrato a Londra nei primi anni 70, faceva da manager al figlio ed era grazie a lui se il giovane Daniele si era appassionato al calcio. La forte passione per il Milan (del padre) fecero da trampolino di lancio per il bomber verso l’Italia: il padre-procuratore cominciò ad inviare dvd e cassette con le sue prodezze alla sede dei rossoneri per spingerli all’acquisto. Tuttavia non sarebbe stato Milano la sua casa, ma il mare. Sfruttando lo svincolo e la legge Bosman, l’attaccante lasciò il QPR e si accasò alla Samp, facendo infuriare i suoi ex-tifosi.

Come calciatore poteva essere un crack: stazza ed altezza (188 cm) lo facevano un vero toro d’area , pronto a ricevere i cross dalla fascia per un torneo, quello italiano, non abituato ad avere molti colpitori di testa.

In Inghilterra era noto per essere uno dei primi calciatori alla moda: capello sempre ben pettinato, cura per l’abbigliamento fashion e per hobby il dee-jay

Il bilancio di Danny Dichio

Restò in Liguria giusto il tempo di gustarsi la focaccia. Ad ottobre, dopo zero presenze, fece le valigie per il Sud, destinazione Lecce con l’obbiettivo di aiutare i salentini nella salvezza.
Con i giallorossi raggranellò quattro presenze ed un rete, nella vittoria per 2-0 casalinga contro il Brescia. Ma l’Italia non era il suo paese: nel mercato di gennaio la dirigenza doriana  lo riprese dal prestito in Puglia e lo cedette al Sunderland. Dopo aver vestito le maglie di WBA, Derby, Millwall, Preston ed un passaggio nella MLS con il Toronto, partecipò nel 2012 al reality-show con il Wembley, assieme a Caniggia e sotto la guida di Terry Venables.

La sua carriera in pillole

1993 QPR 0 (0)
1993 → Welling Utd 3 (6)
1994 → Barnet 9 (2)
1994-1997 QPR  75 (20)
1997 Sampdoria  0 (0)
1997 → Lecce  4 (1)
1998-2001 Sunderland 76 (11)
2001 → West Bromwich 3 (2)
2001-2003 West Bromwich  63 (12)
2003 → Derby County  6 (1)
2004 → Millwall  5 (5)
2004-2005 Millwall  41 (12)
2005-2007 Preston N.E.  63 (5)
2007-2009 Toronto  59 (14)
2012 Wembley  0 (0)

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