Dall’Ara di Bologna: lo stadio inaugurato da Mussolini a cavallo

Lo stadio del Bologna, oggi Renato Dall’Ara, fu fortemente voluto da Leandro Arpinati, vicesegretario generale del Partito Nazionale Fascista e che in seguito divenne podestà della città emiliana e e su progetto dell’architetto Giulio Ulisse Arata. Fu il Re d’Italia Vittorio Emanuele III a posare la prima pietra di un’opera che vide i lavori terminare rapidamente dopo un solo anno.

Venne battezzato con il nome tipico dell’era fascista Il Littoriale ed inaugurato il 31 ottobre 1926 alla sola presenza di Benito Mussolini; singolare il fatto che Il Duce fece il suo ingresso a cavallo, e solo qualche mese dopo, il 29 maggio 1927, venne inaugurato ufficialmente con la disputa di un incontro amichevole fra le nazionali di Italia e Spagna.

Gli azzurri vinsero per 2-0 e nelle fila delle Furie Rosse militava in porta Ricardo Zamora.

La torre di Maratona dello stadio di Bologna

La Torre di Maratona, elemento caratteristico dello stadio, venne terminata due anni dopo: sempre su progetto di Giulio Ulisse Arata, doveva simbolizzare la resistenza degli sportivi. Misura 42 metri di altezza, con una base quadrata di 42 metri per lato. In origine era posta sulla cima della stessa una statua della Vittoria alata con fascio littorio mentre nell’arco, a ricordo dell’evento inaugurale, venne posizionata una scultura di Mussolini a cavallo. Entrambe le opere vennero realizzate da Giuseppe Graziosi, scultore modenese e professore all’Accademia di Firenze.

Dopo la guerra il monumento al Duce sarà in parte disperso e in parte fuso da Luciano Minguzzi nelle statue dei partigiani di Porta Lame, mentre la Vittoria, presa a fucilate da soldati alleati, verrà rimossa solo in occasione della ristrutturazione dello stadio che avvenne per i Mondiali di Italia 90.

La particolarità architettonica della Torre è di rompere la ritmica espansione orizzontale dello stadio a pianta ovale con il suo verticalismo. La torre inoltre doveva rendere onore al luogo in cui dopo la Repubblica Romana nel 1849 venne fucilato il martire risorgimentale bolognese Ugo Bassi.

A partire dal 1945, con la caduta del fascismo, lo stadio cambiò nome nel più semplice Comunale, fino al 1983 quando venne intitolato a Renato Dall’Ara, mitico presidente del Bologna, che morì solo tre giorni prima lo spareggio per l’assegnazione dello scudetto del 1964. I felsinei, con il dolore nel cuore, vinsero per 2-0 battendo i nerazzurri del Mago Herrera.

La curva Andrea Costa, luogo che accoglie i tifosi di casa, è intitolata a Giacomo Bulgarelli, storico numero 8 del Bologna, scomparso il 12 febbraio 2009.

Stadio Dall’Ara: le partite di Italia 90

Italia 1934   Svezia – Argentina 3-2 ottavi di finale

Italia 1934   Austria – Ungheria 2-1 quarti di finale

Italia 1990 Emirati Arabi Uniti – Colombia 0-2 girone D

Italia 1990 Yugoslavia – Colombia 1-0 girone D

Italia 1990 Yugoslavia – Emirati Arabi Uniti 4-1 girone D

Italia 1990 Inghilterra – Belgio 1-0 d.t.s ottavi di finale

Il Dall’Ara è stato teatro anche di altri eventi sportivi: meeting di atletica leggera, fra cui ben quattro edizioni dei campionati italiani, il Golden Gala del 1990, il match di boxe valido per il titolo europeo dei pesi massimi, vinto dall’italiano Cavicchi, partite dell’ItalRugby.

Fu traguardo di una tappa del Giro d’Italia, la numero 13 del 1948 (Firenze-Bologna) vinta da Pasquini.

Stadio Dall’Ara: informazioni generali

Indirizzo: Via Andrea Costa, 174

Capienza: 38.279

Inaugurazione: 1927

Proprietario: Comune di Bologna

La mappa dello stadio Dall’Ara

mappa del Dall'Ara di Bologna

Come arrivare allo stadio Dall’Ara

Con i mezzi pubblici

In autobus
Per raggiungere lo stadio dall’Ara di Bologna sono necessarie le linee di autobus Atc N° 14, 20 e 21. Occorre ricordare che in occasione delle partite, è disponibile un servizio navetta che parte dalla Stazione Centrale.

In auto
Dall’uscita “Bologna/Casalecchio di Reno/Tangenziale/Aeroporto/Fiera” dell’Autostrada A14 proseguire in direzione Centro e immettersi in Viale Pietro Nenni. Proseguire fino in Via Giuseppe Saragat. Da qui seguire il percorso Viale Mohandas Karamchand Gandhi, Via Tolmino, Via Sabotino, Via Della Crocetta e infine Via Andrea Costa.

 

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