Cosa significa vincere a tavolino

Il regolamento del calcio nacque a Londra nel lontano 1886, precisamente in un bar, il Freemason’s Tavern, dove un gruppo di avventori e che rappresentavano i clubs più importanti della metropoli londinese, si misero a discutere su quali norme mettere per iscritto e che avrebbero determinato la disputa del gioco, onde prevenire polemiche.

Il regolamento è poi notevolmente cambiato nel corso degli anni, sulla base del progresso, non solo tecnologico, ma anche dell’evoluzione della tecnica e tattica, che ha portato novità sia per prevenire gli infortuni che per rendere sempre più attraente il calcio.

Iniziamo l’argomentazione, andando a conoscere nello specifico il termine a tavolino (vittoria / sconfitta)

Secondo quanto riporta il Dizionario De Mauro, a tavolino significa:

sport mediante verdetto dei giudici sportivi e non in base al risultato conseguito dalle squadre sul campo: vincere, perdere una partita a tavolino; anche loc.agg.inv.: una vittoria a tavolino

La Treccani invece indica così:

Nel linguaggio sport. (per es. nel calcio), vittoria a t., vittoria non ottenuta sul campo ma assegnata mediante verdetto (per squalifica dell’avversario o per altro motivo).

In pratica, la sconfitta a tavolino (vittoria per gli avversari), viene applicata dal Giudice Sportivo nel momento in cui, dopo aver letto il referto arbitrale e consultato il regolamento, accerta il mancato rispetto di una o più norme, che possono essere riferiti al fatto di aver fatto giocare un calciatore squalificato, un non tesserato o un atleta per età diversa.

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Od ancora, l’invasione di campo di uno o più tifosi ha reso impossibile il regolare svolgimento della competizione, così come il fatto che un atleta sia stato colpito da un oggetto lanciato dagli spalti oppure che uno dei componenti della terna arbitrale abbia subito il ferimento di una moneta che gli impedisce di svolgere il suo lavoro.

Sconfitta a tavolino: regolamento

In base al regolamento del Codice di Giustizia Sportiva che tratta la “Sanzione della perdita della gara”, è l’articolo 10 che norma in materia.

Il comma 1 specifica che:

la società, ritenuta responsabile di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0-3 e di 0-6 per le gare di calcio a cinque o con il punteggio eventualmente conseguito sul campo dalla squadra avversaria, se a questa più favorevole, fatta salva l’applicazione di ulteriori e diverse sanzioni per la violazione dell’art. 4, comma 1.

Sconfitta a tavolino: quando in Serie A

Sono 57 le partite decise a “tavolino” dal Giudice Sportivo nella storia della Serie A. La prima fu un Cremonese-Milan nel 1930, quando i grigiorossi padroni di casa subirono l’onta dello 0-2 in seguito ai tafferugli dei propri tifosi.

Inizialmente, agli albori del calcio, erano in proporzione molti di più i casi di vittorie (o sconfitte) decise al chiuso di un ufficio, spesso in seguito al comportamento poco sportivo dei fans casalinghi. Non mancarono poi le situazioni in cui un atleta ospite venisse colpito da un corpo contundente, spesso una moneta, decretando così il successo solo dopo l’analisi del referto arbitrale (e medico).

A determinare il cambio, ovvero la diminuzione di queste decisioni, fu l’eliminazione del principio della responsabilità oggettiva delle società ospitanti oltre al fato che si sono intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine all’esterno ed all’interno degli stadi.

Sparite infatti anche le invasioni di campo, che nel primo Dopoguerra non erano poi così infrequenti.

Nella tabella che segue, tutte le partite della Serie A italiana interessate da questa regola.

Data Partita Risultato
1 18/05/1930 Cremonese – Milan 0 – 2
2 14/12/1930 Legnano – Lazio 0 – 2
3 24/05/1931 Napoli – Inter 0 – 2
4 21/06/1931 Napoli – Torino 0 – 2
5 23/04/1933 Bari – Roma 0 – 2
6 29/04/1934 Milan – Napoli 0 – 2
7 20/01/1935 Livorno – Napoli 0 – 2
8 29/10/1939 Milan – Bologna 0 – 2
9 24/03/1940 Venezia – Milan 0 – 2
10 09/02/1941 Napoli – Lazio 0 – 2
11 09/06/1946 Bari – Milan 0 – 2
12 22/12/1946 Venezia – Sampdoria 0 – 2
13 18/05/1947 Brescia – Venezia 0 – 2
14 08/06/1947 Bologna – Brescia 0 – 2
15 28/12/1947 Bari – Genoa 0 – 2
16 24/04/1949 Juventus – Bologna 2 – 0
17 05/06/1949 Genoa – Pro Patria 0 – 2
18 13/11/1949 Palermo – Triestina 0 – 2
19 03/02/1952 Legnano – Bologna 0 – 2
20 10/05/1953 Udinese – Bologna 0 – 2
21 10/01/1954 Napoli – Genoa 0 – 2
22 02/01/1955 Fiorentina – Bologna 0 – 2
23 04/01/1959 Roma – Alessandria 0 – 2
24 04/10/1959 Napoli – Genoa 0 – 2
25 25/03/1962 Atalanta – Milan 0 – 2
26 20/01/1963 Venezia – Milan 0 – 2
27 28/04/1963 Napoli – Modena 0 – 2
28 22/09/1963 Genoa – Catania 0 – 2
29 27/10/1963 Messina – Lazio 0 – 2
30 03/05/1964 Bari – Genoa 0 – 2
31 15/05/1966 Catania – Torino 0 – 2
32 12/03/1967 Foggia – Milan 0 – 2
33 14/01/1968 Inter – Cagliari 0 – 2
34 19/01/1969 Atalanta – Roma 0 – 2
35 16/03/1969 Palermo – Napoli 0 – 2
36 29/03/1970 Bari – Verona 0 – 2
37 20/12/1970 Napoli – Milan 0 – 2
38 17/12/1972 Roma – Inter 0 – 2
39 09/02/1975 Milan – Juventus 0 – 2
40 11/01/1976 Sampdoria – Inter 0 – 2
41 28/03/1976 Juventus – Torino 0 – 2
42 04/04/1976 Fiorentina – Como 0 – 2
43 09/01/1977 Napoli – Juventus 0 – 2
44 22/05/1977 Napoli – Fiorentina 0 – 2
45 27/11/1977 Pescara – Milan 0 – 2
46 30/04/1978 Milan – Lazio 0 – 2
47 07/01/1979 Napoli – Lazio 0 – 2
48 01/05/1983 Juventus – Inter 0 – 2
49 27/09/1987 Pisa – Napoli 0 – 2
50 22/11/1987 Juventus – Cesena 0 – 2
51 13/12/1987 Milan – Roma 0 – 2
52 08/04/1990 Atalanta – Napoli 0 – 2
53 18/12/2002 Como – Udinese 0 – 2
54 07/05/2006 Messina – Empoli 0 – 3
55 23/09/2012 Cagliari – Roma 0 – 3
56 28/08/2016 Sassuolo – Pescara 0 – 3
57 19/09/2020 Hellas Verona- Roma 3 – 0

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