Chi è Rocco Commisso, il nuovo proprietario della Fiorentina

Rocco Commisso rappresenta la classica storia dell’immigrato italiano di seconda (o terza) generazione che ha saputo costruire un impero partendo  dal basso e dalla fatica, rimboccandosi le mani e lavorando duro  ogni giorno che il Buon Dio lo ha fatto alzare alla mattina.

Nato a Marina di Gioiosa Ionica il 25 novembre 1949, si trasferisce agli inizi degli Anni 60 negli Stati Uniti per raggiungere il padre Giuseppe che faceva già da anni il falegname in Pennsylvania. Parte per gli States assieme alla madre ed alle due sorelle ma dopo appena un anno, l’intera famiglia si trasferisce a New York, nel Bronx, uno dei tradizionali quartieri della Grande Mela dove risiedono molti connazionali.

Ma Rocco pensa subito a studiare: dapprima frequenta un liceo privato, la Mount Saint Michael Academy e poi, grazie alla sua passione per il calcio, si guadagna una borsa di studio alla prestigiosa Columbia University dove si laurea in ingegneria industriale nel 1971.

Quattro anni più tardi arriverà anche il Master presso la Columbia Business School. Inizia la sua vita professionale nell’ambito  finanziario, lavorando per il colosso statunitense Jp Morgan. Ma il successo arriva quando si butta nel campo delle telecomunicazioni, percependo che il futuro del mondo passa attraverso un cavo. Praticamente nel garage di famiglia fonda nel 1995 Mediacom, la società di cui è tuttora il presidente e che rappresenta il quinto gruppo di tv via cavo d’America con ben 4500 impiegati, circa 1 milione e mezzo di clienti ed un fatturato che si aggira circa intorno a €1,2 miliardi. Forbes lo inserisce nella prestigiosa lista dei 400 uomini più ricchi d’America, con un patrimonio stimato in circa 4,5 miliardi di dollari, un bel premio per una persona partita da un piccolo paese della Calabria.

Commisso ed il calcio: i Cosmos

Non è la prima volta che Rocco Commisso si avvicina al mondo del calcio, almeno per quanto riguarda il lato di essere proprietario od azionista di un club. Nel gennaio 2017 acquistò i mitici Cosmos di New York salvandoli dal fallimento. La squadra che divenne famosa grazia e Pelè, Chinaglia e Beckenbauer, aveva infatti smesso di pagare gli stipendi dei giocatori ed era destinata al triste epilogo della chiusura per mancanza di fondi.

Peccato però nel 2017 il campionato della NASL abbia chiuso i battenti definitivamente. Commisso allora, decise di fare causa alla U.S. Soccer Federation, accusando l’organo di aver effettuato pratiche anticoncorrenziali che potessero favorire il ben più ricco torneo della Major League Soccer.

Nel frattempo, cerca di muovere i primi passi anche nella Serie A italiana; quando il Milan “cinese” è vicino al fallimento del progetto, cerca in tutti i modi di acquistare la società rossonera ma viene beffato sul filo di lana dal fondo di investimento Elliot che può vantare interessi maggiori avendo finanziato l’operazione del passaggio tra Berlusconi ed il cinese Yonghong Li.

Commisso: per quale squadra è tifoso

Stante le origini calabresi del multimiliardario italo-americano, alcune indiscrezioni indicavano nella Reggina la compagine per la quale Commisso facesse il tifo. Quando invece nel 2010 Pallotta e gli “americani” passarono all’acquisto della Roma, preferì rimanere in disparte in quanto veniva indicato  tifoso della Juventus.

Le ultime indiscrezioni lo danno invece molto vicino alla Fiorentina anche come tifo calcistico, aspettiamo dunque con ansia le prossime dichiarazioni dell’uomo che potrebbe far rinascere il giglio e dare avvio finalmente al progetto stadio, quello in cui i Della Valle hanno creduto tanto senza però arrivare a vincere la partita.

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