Che fine ha fatto Victor Ibarbo

Per la Colombia l’esplosione tecnica di un giocatore della stazza di Victor Ibarbo, 188 centimetri di altezza, a cui unire l’agilità nelle fasi di attacco verso la porta, pareva essere la possibilità per conquistare la Coppa America e raggiungere almeno le semifinali in occasione della Coppa del Mondo. Il talento fantasioso del ragazzo nativo di Nariño pareva il chiavistello giusto.

Fra i commentatori, i più audaci lo indicavano come il nuovo Asprilla dei campi di calcio, l’uomo di cui aveva senza dubbio bisogno il Tricolor per formare un attacco formidabile e invincibile assieme a Cuadrado, James e Radamel Falcao . Oggi milita nel Sagan Tosu, compagine del campionato giapponese, la J1 League. Vediamo le altre tappe del talento del Sudamerica che sperava di aver miglior fortuna nel calcio che conta.

Il giocatore di Tumaqueño ha avuto il suo primo impatto professionistico nella prima divisione del calcio colombiano: la Eagle League fu il suo primo contatto con il mondo dorato del pallone. Era un potenziale talento del club Paisa Atlético Nacional; fin da subito i media e il pubblico si creò grandi aspettative su Ibarbo, sulla base delle sue prestazioni, ogni volta che ebbe l’opportunità di essere titolare. Segna sette gol nella prima stagione mentre complessivamente realizza 17 gol in 90 partite con i Verdi. Gioca in patria dal 2009 al 2011; tornerà più tardi, nel 2016.

I primi successi non passano inosservati: arriva il Cagliari nell’estate 2011 che brucia la concorrenza dell’Udinese con un’offerta di $2,3 milioni per il suo cartellino. Rimane nell’isola per tre anni (2011-2014), con 121 partite e 15 gol . Il club rossoblu è il trampolino di lancio per preparare e affrontare la sfida che potrebbe rivelarsi chiave per la sua carriera, la partecipazione alla sua prima coppa del mondo con la nazionale di calcio colombiana.

BRASILE 2014 E LA SUA LUMINOSA PARTECIPAZIONE

Dopo che il tecnico José Pekerman gli da l’opportunità di mettersi in mostra nelle vittorie contro Belgio e Olanda, le ultime partite amichevoli prima dell’inizio della Coppa del Mondo, Ibarbo si conquista il posto sull’aereo per viaggiare con la Nazionale in Brasile.

Dopo la sua partecipazione al Brasile 2014 con tre presenza da titolare, la talentuosa ala colombiana viene ingaggiata dalla Roma. Tuttavia, bastano 13 partite (e zero reti), per dargli il benservito. arriva il club inglese della famiglia Pozzo, il Watford, per trasferirlo Oltremanica, una rivincita sul cagliari che lo aveva soffiato qualche anno prima. Non cambia nulla però: sembra che Ibarbo abbia infilato il tunnel e così, forse la cosa migliore, tornare a casa vestendo la casacca dell’Atlético Nacional pare il progetto ideale.

Vince addirittura la Coppa Libertadores 2016, disputando otto partite, segnando due gol e distribuendo due assist, un successo storico per il club colombiano.

IL RITORNO IN EUROPA

Il viaggio pare non avere sosta: Ibarbo viene ingaggiato dal Panathinaikos, uno dei club più prestigiosi della Grecia. Ma il primo amore (italiano) non si scorda mai ed eccolo rientrare al Cagliari, dove non però non riesce a ripetere le prestazioni davanti al pubblico che ne ha visto le migliori gesta ed arrivato alla presenza numero 11 della stagione, fa le valigie e si lancia in una nuova avventura.

LEGA GIAPPONESE, PRESENTE E FUTURO

Infine, il Sagan Tosu, club giapponese situato nella prefettura di Saga, ne acquista i servizi nel marzo 2017. Condivide la squadra con nomi non da poco come gli spagnoli Fernando Torres e Isaac Cuenca ed il croato Nino Galovic .

Il primo anno e mezzo gli regala 32 presenze e 7 reti; poi un infortunio lo trascina ai box. La stagione 2019 non inizia sotto i migliori auspici, dato che dopo qualche mese dall’inizio del torneo, gioca appena 5 minuti. Si rimette dal’infortunio ed arriva a quota 16 presenze con 2 reti.

In carriera, vanta nel suo personale palmares, un torneo Apertura nel 2011 con l’Atlético Nacional mentre in nazionale sono 15 le presenze con una rete, segnata contro il Belgio in amichevole, il 14 novembre 2013.

Per non dimenticare le prodezze del talento colombiano, ecco una compilation delle giocate più spettacolari di Victor Ibarbo.

Victor Ibarbo: la carriera

2008-2011 Atlético Nacional 102 (6)
2011-2015 Cagliari 115 (15)
2015 → Roma 12 (0)
2015-2016 → Watford 4 (0)
2016 → Atlético Nacional 11 (1)
2016-2017 → Panathīnaïkos 8 (0)
2017 Cagliari 3 (0)
2017- Sagan Tosu 32 (7)

IBARBO E LA CURIOSITA’ HOT

A segnare i ricordi di Ibarbo in Italia, più precisamente al Cagliari, c’è anche un momento decisamente hot che salì per qualche ora agli onori del web.

Nell’estate 2013, una notte di sesso scatenato fra il calciatore colombiano ed una ragazza, tale Valeria 23-enne all’epoca, costrinse la fanciulla a farsi ricoverare presso l’ospedale  San Giovanni di Dio di Cagliari la sera di domenica 21 luglio.  La causa del ricovero era da imputarsi alle dimensioni del pene del partner: il club sardo però, smentì prontamente, dato che la comitiva rossoblù si trovava in ritiro sulle montagne bellunesi di Sappada.

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