Calciatori possono scommettere? Come funziona il divieto, la legge della FIGC

Il tema calcioscommesse è purtroppo spesso caldo. Ma i calciatori possono scommettere sulle partite? Conosciamo il regolamento che la FIGC ha creato per frenare il vizio che spesso provoca disamore dei tifosi nei confronti del calcio.

Il codice di giustizia sportiva è composto da vii titoli, comprendenti 46 articoli, e dalle norme finali (art.47 – art.50).

Le norme di comportamento risultano essere disciplinate dal titolo i bis che consta di 15 articoli.
Il comma 1 dell’articolo 6 (titolo i bis) si rivolge ai soggetti dell’ordinamento federale, ai dirigenti, ai soci e ai tesserati delle società appartenenti al settore professionistico.
A tali soggetti è fatto divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o per interposta persona, anche presso i soggetti autorizzati a riceverle, o di agevolare scommesse di altri con atti univocamente funzionali alla effettuazione delle stesse, che abbiano ad oggetto i risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della fifa, della uefa e della figc.

L’articolo 6, al comma 2, estende il divieto di scommettere anche ai soggetti dell’ordinamento federale, ai dirigenti, ai soci e ai tesserati delle società appartenenti al settore dilettantistico e al settore giovanile.

L’eventuale violazione dell’articolo 6 (commi 1 e 2) comporta per i soggetti dell’ordinamento federale, per i dirigenti, per i soci e per i tesserati delle società la sanzione della inibizione o della squalifica non inferiore a 3 e dell’ammenda non inferiore ad euro 25.000,00.

L’articolo 6 del codice di giustizia sportiva disciplina non solo il divieto di effettuare o accettare scommesse ma anche l’obbligo che ha ogni tesserato di informare la procura federale della FIGC.

Infatti qualora vi fossero soggetti che abbiano avuto rapporti con società o persone che sono venute a conoscenza di scommesse o tentativi di scommessa sarebbero tenuti a denunciare il fatto.

Il mancato adempimento di tale obbligo comporta per tali soggetti la sanzione della inibizione o della squalifica non inferiore a 6 mesi e dell’ammenda non inferiore ad euro 15.000,00.

Ma le società sportive sono sempre responsabili?

La pena per le società sportive dipende dalla responsabilità:
• se vi è una responsabilità diretta delle società, allora il fatto è punito con l’applicazione delle sanzioni previste dall’art.18 alle lettere h),i), e l):
h) retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza o di qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria; in base al principio della afflittività della sanzione, la retrocessione all’ultimo posto comporta sempre il passaggio alla categoria inferiore;
i) esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria, con assegnazione da parte del consiglio federale ad uno dei campionati di categoria inferiore;
l) non assegnazione o revoca dell’assegnazione del titolo di campione d’italia o di vincente del campionato, del girone di competenza o di competizione ufficiale;
• se viene accertata la responsabilità oggettiva della società, per esempio, caso di giocatori coinvolti ma all’insaputa della stessa società, il fatto è punito, a seconda della sua gravità, con le sanzioni di cui alle lettere sopra citate ma anche dalla lettera g) ed m) dell’art. 18:
g) penalizzazione di uno o più punti in classifica; la penalizzazione sul punteggio, che si appalesi inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagione sportiva seguente;
m) che riguarda la non ammissione o esclusione dalla partecipazione a determinate manifestazioni.
Nel concetto di calcioscommesse rientra anche l’illecito sportivo che è inteso dall’articolo 7 del codice di giustizia sportiva come il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica costituisce illecito sportivo.

I soggetti riconosciuti responsabili di illecito sportivo, sono puniti con una sanzione non inferiore all’inibizione o alla squalifica per un periodo minimo di 4 anni e con l’ammenda non inferiore ad euro 50.000,00.

Art. 19 codice di giustizia sportiva- le sanzioni

Le sanzioni a carico di dirigenti, soci e tesserati delle società sono disciplinate dall’art.19 del codice di giustizia sportiva secondo cui:

‘per i fatti commessi in costanza di tesseramento, i dirigenti, i tesserati delle società, i soci e non soci che si rendono responsabili della violazione dello statuto, delle norme federali, anche se non più tesserati, sono punibili, con una o più delle seguenti sanzioni, commisurate alla natura e alla gravità dei fatti commessi: ammonizione; ammonizione con diffida; ammenda; ammenda con diffida; squalifica per una o più giornate di gara; squalifica a tempo determinato, nel rispetto del principio di afflittività della sanzione; divieto di accedere agli impianti sportivi in cui si svolgono manifestazioni o gare calcistiche, anche amichevoli, nell’ambito della figc, con eventuale richiesta di estensione in ambito uefa e fifa; inibizione temporanea a svolgere ogni attività in seno alla figc, con eventuale richiesta di estensione in ambito uefa e fifa, a ricoprire cariche federali e a rappresentare le società nell’ambito federale, indipendentemente dall’eventuale rapporto di lavoro’.

La sanzione della inibizione temporanea comporta in ogni caso:

  • il divieto di rappresentare la società di appartenenza in attività rilevanti per l’ordinamento sportivo nazionale e internazionale; il divieto di partecipare a qualsiasi attività di organi federali;
  • il divieto di accesso agli spogliatoi e ai locali annessi, in occasione di manifestazioni o gare calcistiche, anche amichevoli, nell’ambito della figc, con eventuale richiesta di estensione in ambito uefa e fifa;
  • il divieto a partecipare a riunioni con tesserati figc o con agenti di calciatori in possesso di licenza fifa.

Il codice di giustizia sportivo italiano risulta dunque essere molto chiaro, ed attento a punire adeguatamente in caso di mancato rispetto delle norme.

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