Billy Wright: il primo calciatore ad aver superato il muro delle 100 presenze in nazionale

E’ stata una leggenda del calcio internazionale e uno dei primi calciatori a distinguersi per un particolare primato: Billy Wright.

William Ambrose Wright nacque il 6 febbraio 1924 a Ironbridge, in Inghilterra. Ha iniziato a distinguersi come calciatore già giovanissimo a scuola e all’età di 14 anni ebbe l’occasione di fare un provino per il Wolverhampton Wanderers. A quell’età aveva già esordito con la squadra riserve dei Wolves, nel ruolo di difensore centrale.

Un anno dopo, a soli 15 anni, debuttò in prima squadra, che non lascerà mai fino al ritiro, 20 stagioni dopo.

Wright fece il suo debutto con la squadra inglese il 28 settembre 1946, contro l’Irlanda. Due anni dopo fu capitano dei Tre Leoni, e indossò la fascia per 90 partite, un traguardo che sarebbe stato poi superato da Bobby Moore.

Wright, che partecipò ai Mondiali del 1950, 1954 e 1958, raggiunse il record di maggior numero di presenze con l’Inghilterra nel 1952, che risaliva al 1914, giocando la sua 42esima partita con la nazionale. Quel precedente primatista rimarrà poi molto indietro, poiché l’11 aprile 1959, contro la Scozia a Wembley, Billy Wright raggiunse le 100 presenze. È stato il primo calciatore a riuscirci. In totale, ha giocato 105 partite con l’Inghilterra, segnando tre gol.

A livello di squadra, quest’uomo del club è una delle più grandi leggende del Wolverhampton, con la quale ha vinto tre campionati inglesi, una FA Cup e due Charity Shields . E’ stata posizionata una sua statua in bronzo fuori  dallo stadio Molineux che lo onora. In totale giocò 541 partite mettendo a segno 19 reti.

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo nel 1959, nel 1962 divenne allenatore dell’Arsenal, ruolo che mantenne fino al 1966. Passò poi nel campo dei media e fu commentatore televisivo fino al 1989. Fu anche dirigente del Wolverhampton.

Nel 1994 gli fu diagnosticato un cancro al pancreas, che pose fine alla sua vita il 3 settembre dello stesso anno. Aveva 70 anni. Fu cremato e le sue ceneri furono sparse sull’erba dello stadio Molineux.

Davide Bernasconi

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