Ci vuole poco per sognare, ci vuole pochissimo per mandare in frantumi i sogni di una città. Siamo a Bergamo e corre la stagione sportiva 1987/88, con i bergamaschi guidati in panchina del “cremonese” Mondonico che tanto bene farà nel calcio italiano in quel periodo, lasciando una traccia positiva ovunque andrà, con affetto e rimpianti a seconda dei risultati ottenuti.
Ma in quell’anno quello che gli chiedono i tifosi, è di riportare gli orobici subito in Serie A, dopo la caduta avvenuta l’anno passato all’ultima giornata. Ed il mister non si fa pregare, raggiungendo il traguardo anche se c’è il piccolo impegno del mercoledì sera o pomeriggio ( a seconda delle esigenze televisive) che lascia non poco tranquillo il club.
Andare in giro anche in luogo non ben facilmente raggiungibili può essere un ostacolo e poi, se si esce al primo turno contro i semi-dilettanti gallesi, chi glielo spiega ai tifosi che tanto non conta??
Vabbè, poco alla volta si arriva in fondo, con il turno di semifinale che vede gli orobici scontrarsi con l’allora semi-sconosciuto Malines, il cui unico nome noto (allora) era il portiere della nazionale belga Predud’homme.
Come andrà a finire? Con un sogno spezzato ma siccome chi lavora bene, alla fine, deve solo attendere per ricevere il premio….
Atalanta-Malines 1988; formazioni
Semifinale – Ritorno | mer, 20/apr/1988 | 20:00 | Andata: 1:2, Gewiss Stadium | 40.000 spettatori
Arbitro: Valeri Butenko
Atalanta: Ottorino Piotti Gianpaolo Rossi (dal 70° Aldo Cantarutti), Costanzo Barcella, Carmine Gentile, Valter Bonacina, Daniele Fortunato, Andrea Icardi (dal 80° Giuseppe Compagno), Glenn Strömberg, Ivano Bonetti, Eligio Nicolini, Oliviero Garlini. Allenatore Emiliano Mondonico
Malines: Michel Preud'homme, Lei Clijsters, Wim Hofkens, Graeme Rutjes, Geert Deferm, Pascal De Wilde (dal 71°Piet den Boer) , Marc Emmers, Koen Sanders, Paul De Mesmaeker (dal 46° Piet den Boer), Erwin Koeman, Eli Ohana. Allenatore Aad de Mos.
Marcatori: Garlini al 39°, Graeme Rutjes al 56°, Marc Emmers al 79°