Argentina, i soprannomi dei clubs di calcio-2

Continua la nostra ricerca dei soprannomi delle squadre di calcio dell’Argentina e delle motivazioni.

Chacarita Juniors – Funebreros: la maggioranza dei soci erano dipendenti del cimitero di Chacarita, quartiere della provincia di Buenos Aires. Altra tesi ritiene che il nick derivi invece dalla vicinanza dello stadio con il cimitero e proprio tale poca distanza, per il club fondato nel quartiere di Villa Crespo, abbia portato ad utilizzare direttamente il nome della località.

Estudiantes – Pincharrata: origine studentesca per la compagine del Rio de la Plata. Gran parte dei fondatori, nel 1905, erano studenti dell’Università presso la quale si compivano esperimenti sui topi morti, presso la facoltà di medicina.
El León: più truculento questo secondo nickname; secondo alcuni la motivazione risale ad una barra brava (gli ultras), all’interno della quale un conto non pagato sarebbe stata l’origine di un’esecuzione e successivamente il corpo sarebbe stato gettato in mare.

Secondo altri invece Leon giunge dalla canzone “Manuel Santillán el León” del gruppo Fabulosos Cadillacs, il cui testo parla di una persona colpita a morte da colpi di arma da fuoco e poi gettata in mare.

Gimnasia La Plata, Lobo: nasce dai numerosi successi conseguiti dalla squadra nel 1962, quando giocare nel loro stadio significava spesso uscire con le “ossa rotte”. Da qui l’associazione con la favola di Cappuccetto Rosso ed il Lupo (Lobo, appunto).
Tripero: (Sbudellatori) deriva dal fatto che molti tifosi erano operai nelle industrie di lavorazione della carne nella vicina città di Berisso.
Basurero: (spazzini) nel periodo 1968-1979 il club era presieduto da Oscar Venturino, proprietario di un’azienda di recupero e smaltimento rifiuti.

Lanùs, Granate: facile la scelta per la squadra della periferia della capitale. Il colore della divisa ha infatti originato un comodo nickname, che ricorda sicuramente il Torino. Tuttavia nel corso della storia la cromatura è cambiata fra il viola, il porpora ed il rosso scuro.
Los Globbetroters: negli anni 50 era una squadra fenomenale, in particolar modo sotto il punto di vista tecnico.

River Plate Millonario: Il più noto nick, (i milionari), arriva dalla facilità con cui il club della Capitale acquistava i giocatori più forti negli Anni 30, spendendo cifre di assoluta importanza per l’epoca. Se nel 1931, il River acquistò l’attaccante Carlos Peucelle per la cifra di 10 mila pesos (equivalente agli allora 2.600 dollari), l’anno successivo “firmò” Bernabé Ferreira per 35.000 pesos. Da allora Millionarios divenne l’etichetta dei biancorossi per sempre.
Gallina: come l’animale da cortile, all’inizio fu scelto in maniera ironica; successivamente  i tifosi lo utilizzarono per identificare con orgoglio la propria squadra. A cavallo degli Anni 50-70, il River non vinse il titolo per ben 18 anni consecutivi; quando nel 1966 arrivò a giocarsi la finale di Coppa Libertadores contro il Penarol, dopo aver condotto per 2-0 contro i rivali, si fece rimontare fino al pareggio. Nei tempi supplementari si fece addirittura “doppiare”, perdendo per 4-2 una partita già vinta. La domenica successiva i tifosi del Banfield mostrarono allo stadio una gallina, la forma migliore per deridere gli avversari.

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