C’è sempre la Juventus ad inaugurare uno stadio di proprietà in Italia

E’ una curiosità statistica quella che si riproporrà domenica alle 15.00 allo Stadio Friuli di Udine. L’arena verrà ufficialmente inaugurata, dopo il completamento dell’opera in occasione del match fra i bianconeri friulani e la Juventus.

Spulciando negli annali si scopre che è sempre la Vecchia Signora ad essere protagonista del taglio di nastro di uno stadio di proprietà in Italia. Se ovviamente la Juventus inaugurò la Stadium l’11 settembre 2011 contro il Parma, vincendo per 4-1, i piemontesi scesero in campo anche nel lontano 15 aprile 1995 contro la Reggiana, prima società italiana ad essere proprietaria di uno stadio, lo Stadio del Giglio.

Denominato con il marchio dell’azienda alimentare in virtù di un contratto di naming rights, fu edificato nella periferia nord di Reggio nell’Emilia in un epoca in cui la squadra emiliana militava nella massima serie, per sostituire il Mirabello, posizionato nel centro città ed ormai vetusto.

In meno di otto mesi l’opera fu completata, costruito interamente con fondi privati che ammontarono a circa 11 miliardi di lire dell’epoca. Parteciparono anche 1026 tifosi granata che sottoscrissero abbonamenti pluriennali per assistere ai matches. Al termine della stagione la Reggiana terminò al penultimo posto e retrocedette in cadetteria, tornandoci dopo un solo anno di purgatorio per poi navigare fra la B e Lega Pro.

Nel dicembre 2005, il fallimento prima del club e poi della società costruttrice, hanno portato lo stadio reggiano ad essere messo all’asta per sanare i creditori. Nell’inverno 2014 la Mapei di Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo, si è aggiudicato all’asta la struttura e da qui la ridenominazione in Mapei Stadium – Città del Tricolore.

Tornando al match del 15 aprile 1995, in quell’occasione la Juventus vinse per 2-1 l’incontro, grazie alla doppietta di Roberto Baggio ed il temporaneo pareggio di Michele Padovano, che firmerà in estate con i bianconeri. Anche la rete del Parma nel 1-4 finale fu siglato da un futuro bianconero, Sebastian Giovinco che tornerà a Torino l’anno dopo, dopo essere cresciuto ed aver militato nella Juventus nei primi anni di carriera.

Davide Bernasconi

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