Accadde oggi 1° aprile: Milano sul tetto del basket europeo

Il 1° aprile 1966, l’Olimpia Milano (allora Simmenthal Milano) conquista la prima Coppa dei Campioni FIBA per l’Italia, battendo lo Slavia Praga 77-72 nella finalissima al Palazzo dello Sport di Bologna. Questo trionfo segna un’epoca per il basket italiano, elevando il movimento cestistico nazionale sul palcoscenico europeo.

Il Contesto Storico

Negli anni ’60, il basket italiano era in ascesa grazie a sponsorizzazioni come quella di Simmenthal e a talenti misti tra italiani e stranieri. La competizione, nata nel 1958, vedeva dominare squadre come il Real Madrid e il CSKA Mosca. Milano arriva alla Final Four dopo aver superato Hapoel Tel Aviv e Giessen nella fase a gironi, poi il Real Madrid (93-76) nei quarti, con exploit di Gabriele Vianello (40 punti).

La formula prevedeva due gironi da quattro squadre, con le prime due per gruppo qualificate alle semifinali a Bologna. Milano, nel Gruppo A con Praga, Mechelen e Real, si piazza seconda e avanza.

La Final Four a Bologna

La manifestazione si gioca il 31 marzo e 1° aprile 1966 davanti a 8.000 spettatori entusiasti. In semifinale, Milano elimina il temuto CSKA Mosca (Armata Rossa) 68-57, grazie a un gioco corale e alla difesa su pivot sovietici. Lo Slavia Praga, già battuto nel girone ma vincente su AEK Atene (103-73), arriva alla finale con Jiri Zidek come stella.[3][2]

Bologna, nonostante la rivalità cestistica, si unisce al tifo per la squadra italiana: “Tutta Bologna tifava per noi”, ricorda Gianfranco Pieri.

La Partita Decisiva

La finale è un duello epico tra i pivot Skip Thoren (Milano) e Jiri Zidek (Praga). Milano parte forte (19-9 all’8′), ma Praga rimonta (22-27 al 12′). Al riposo, 41-35 per gli italiani.

Nella ripresa, equilibrio fino al 65-64 (45′ gioco), poi allungo decisivo con Vianello e Thoren. Finale 77-72: Thoren MVP con 21 punti e 11 rimbalzi, Vianello 21, Bradley 14. Tabellino: Riminucci 10, Pieri 4, Masini 3, Iellini 4. Coach Jaroslav Šíp ammette: “È giusto così”.

Cesare Rubini, leggendario allenatore, e assistente Sandro Gamba orchestrano la vittoria perfetta.

Eroi e Impatto sul Basket Italiano

La rosa: italiani come Vianello (“l’unico da NBA secondo Bradley”), Riminucci (“Ulisse biondo”), Pieri; stranieri Bradley (futuro NBA) e Thoren (ultima gara in Italia, taglia la retina). Rubini, padre del basket azzurro, corona un dominio domestico.

Questo successo apre le porte a un decennio d’oro: Milano vincerà altre Coppe (1966-67). La Gazzetta titola “Onore al basket italiano”; Adolfo Bogoncelli, presidente, piange di gioia. Sandro Gamba: “Vianello fu decisivo, Thoren fantastico”.

Eredità Europea e Olimpiadi

Priema vittoria italiana in Europa, Milano ispira generazioni in uno sport di squadra in espansione. Collega all’olimpismo: il basket entra alle Olimpiadi nel 1936, con Italia presente dal 1948. Oggi, l’Olimpia è Eurolega pluricampione.

Suggerimenti di Approfondimento

Libri: “Basket e Olimpiadi” di Nunzio Spina e Roberto Quartarone, storia tornei olimpici dal 1936. “Memorie olimpiche” di Pierre de Coubertin, radici olimpiche moderne.

Film e Documentari: “The First Olympics: Athens 1896”, miniserie su origini Olimpiadi (1984). Video Rai Teche su Milano 1966 per rivivere la finale. “1896 Athens Olympic Games – The Beginning of an Era” per Atene 1896.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Barcalcio

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.