1974: quando il calcio inglese scoprì la domenica

Quando il calcio inglese scoprì la domenica, sembrava un insulto al tradizionale riposo domenicale concesso al popolo e dedicato alla famiglia, trascorrendo così le 24 ore di festa in casa oppure al parco a giocare con i bimbi oppure a fare una passeggiata od anche solo per leggere un libro.

Ma questo soltanto se non si conosce la storia che racconta ben altro. Fino al 1974 infatti, le squadre della Football League non giocavano nel giorno di festa in forza della legge del paese impediva loro di scendere in campo se non al sabato.

A quei tempi, la Gran Bretagna era soggetta alle leggi del Sunday Observance Act 1780. La legge proibiva l’ingresso in un edificio di domenica a pagamento. Infatti, la legge affermava:

«qualsiasi casa, stanza o altro luogo aperto per pubblico spettacolo o svago, o per pubblico dibattito su qualsiasi argomento, di domenica, e al quale saranno ammesse persone, o per pubblico dibattito su qualsiasi argomento, di domenica, e alla quale le persone saranno ammesse con pagamento di denaro o con biglietti venduti per denaro, sarà considerata una casa o un luogo disordinato».

La guerra dello Yom Kippur tra Israele e le nazioni arabe nel 1973 costrinse i membri arabi dell’OPEC a sospendere le consegne di petrolio alle nazioni occidentali che avevano sostenuto Israele nel conflitto. Ciò causò una crisi energetica alla fine dell’anno, aggravata in Gran Bretagna dallo sciopero dei minatori nel febbraio 1974. In Gran Bretagna venne dichiarato lo stato di emergenza (sembra una storia ormai nota ai tempi moderni), seguito da una settimana lavorativa di soli tre giorni per risparmiare elettricità.

Il calcio non era prioritario e fu infatti vietato l’uso dei riflettori, estendendosi anche alla potenza generata da generatori privati. Tutte le partite dovevano essere giocate grazie alla luce del giorno, quindi gli orari del calcio d’inizio venivano anticipati al sabato e durante la settimana le partite si disputavano soltanto nelle ore del pomeriggio. I clubs volevano posticipare le partite alla fine della stagione, ma la Football League ha rifiutato poiché il maltempo avrebbe potuto causare il caos delle partite negli ultimi mesi della stagione. Respinte anche le proposte di sospensione della Lega e di proroga del torneo fino a giugno.

Nel dicembre 1973 la Federcalcio chiese al Ministero degli Interni il permesso di giocare le partite la domenica. Anche se non sarebbero stati utilizzati i riflettori, l’elettricità era necessaria per il funzionamento generale del terreno e si riteneva che la domenica potesse consentire una fornitura più sicura. Il permesso venne concesso, ma il cambiamento non fu universalmente accettato. Bob Wall, storico dirigente e general manager dell’Arsenal dichiarò: “Giocare a calcio e fare profitti la domenica è sbagliato. Quel giorno non disturberemo la pace e la tranquillità del quartiere di Highbury». Come sono cambiati i tempi, si potrebbe a gran voce esclamare!

Ma le cose dovevano cambiare. Le presenze crollarono all’inizio non solo per l’impopolarità degli orari del calcio d’inizio, ma anche per il prezzo della benzina, che aumentava di giorno in giorno, e l’incertezza dell’occupazione fece si che molti non potessero permettersi di assistere alle partite dal vivo.

Se vi state chiedendo come i club abbiano aggirato la legge del paese, il Sunday Observance Act (del 1780!), che impediva di pagare l’ingresso per le partite di calcio (così come per ogni altro evento pubblico), rimarrete stupiti dall’arguzia britannica.

L’ingresso era gratuito, ma era necessario acquistare un programma per entrare. I programmi avevano un prezzo diverso a seconda del settore dello stadio in cui si desiderava accedere. Tanto bastava per aggirare la legge!

Domenica 6 gennaio 1974 fu la giornata storica che vide giocare quattro partite del terzo turno di FA Cup, la prima partita di domenica fu il match Cambridge United v Oldham che iniziò alle 11.30 del mattino. Due settimane dopo, il 20 gennaio, una dozzina di campi fu teatro per la prima volta del campionato di calcio della domenica, il primo di quelli fu il match Millwall-Fulham di seconda divisione. Una settimana dopo, domenica 27 gennaio, si disputò la prima partita della massima serie, un rigore di Geoff Hurst che diede allo Stoke City la vittoria casalinga per 1-0 sul Chelsea.

Lo stesso fine settimana il Darlington dovette addirittura giocare due partite di League: con lo Stockport il sabato ed il Torquay la domenica, entrambe terminate in pareggio. Il calcio della domenica era arrivato.

Si rivelò un’innovazione popolare e generalmente le presenze furono con il proseguo della stagione considerevolmente migliori della media. Anche se non tutti erano a favore del calcio domenicale, la maggior parte era d’accordo con il segretario della FA Ted Croker quando disse:

Il calcio è il gioco nazionale e dovremmo preoccuparci di dare al pubblico quello che vuole quando lo vuole. Molte persone vogliono guardare il calcio la domenica.

Due settimane dopo le prime partite di campionato di domenica, Jimmy Allan dello Swindon Town fu il primo giocatore a rifiutarsi di giocare la domenica per via delle sue convinzioni religiose. Il devoto Christian era stato sempre presente in porta per lo Swindon in campionato fino a quel momento, ma domenica 3 febbraio era assente dalla squadra di Swindon per la partita di seconda divisione contro il Bolton al County Ground. E da quel momento la Domenica divenne sacra!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.